Essere immortale
Una scala di cristallo
mi conduce verso le porte dell’infinito
dove si rifugia
il sogno dell’immortalità.
Sento già, venire pesante,
il cavallo della principessa nera,
dagli occhi rubini.
Vorrei cavalcare per i lunghi sentieri
ancora per tanto
sentendo il vento gridare
ed inseguendo nuvole affamate
che liberano il loro bottino
nel profondo degli oceani.
Sull’arida valle scorre un fiume,
e sotto ogni dirupo
candide ossa riposano,
come ninfe che si sbrinano
dai gelidi veli iemali
di pavide estroflessioni dell’anima.
Niente viene a caso,
il lupo invita sempre l’agnello
a bere sotto la luna,
vicino al lago;
il povero è un profeta,
ama l’intenso mormorio della pioggia
e quand’è in cielo,
mirerà affranto
lo sfumare del sogno
di una vita migliore.
Non sento più il profumo di primavera,
né il fresco alito di rose,
pellegrina, avresti una preghiera per me?
Vorrei essere una spia nella casa dell’amore,
tra la penombra argentea dell’alba,
mentre la città dorme ancora.
Ci siamo divertiti un po’
ma è finita,
i miei giorni spensierati sono finiti,
dillo a tutti quelli che vedi.
Solo tu,
sarai accolta nell’eterno giardino con me,
non conoscerai il tempo
e sarai immortale.
Strani giorni ci aspetteranno
ti racconterò di un mondo che inventeremo,
uno sfrenato mondo senza rimpianti.
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Intimi rifugi
Dall’ingrottamento
di impalpabili pensieri
è scaturito il tuo futuro.
Non nasconderti
dietro gli alberi della foresta,
in questa notte di pietra.
Stiamo rinserrati
nell’antro della tua anima,
propinquo al pozzo
sul ciglio della strada.
Prendi la mia mano
e scaldala col tuo sorriso,
aspetta che il mondo diventi
un cristallo di luce
e prova a frangerlo con la lama
unita ai sogni tuoi.
Rifugiati nelle stanze del mio cuore,
e gioca coll’effimero e taciturno mio essere,
ho bisogno di chiederti scusa.
Come un boa ammaliato,
mi godo lo scenario di questa notte,
fra il respiro delle foglie
ed il profumo
dei fiori di pesco.
Conducimi per torrenti ghiacciati,
sofferma su di me
il tuo fresco sguardo ridente.
Al tuo risveglio
la mia morte sarà un presagio,
per i tuoi sensi.
Trepido alla tua potenza,
e rispetto il tuo gioco,
bacia, la gioia dei miei sentimenti.
Andrea Salerno