I suoi occhi

Tremendo fragore

nell’insano tepore

dell’inchiostro dei fogli,

strana sensazione

i suoi occhi

l’eterno viaggio

nell’azzurro tempestoso

magia senza porzione

ricordi frantumati

in cristalli penetranti

lame d’emozione

cento, mille, sempre,

l’arte dell’incisione

forse dell’illusione

quella delle sue dita

della mia follia

quella che non rinuncia

all’eterno viaggio dei suoi occhi.

 

_____________________________________

 

Uccideresti Dio?

Estasianti bufere di vento

liberano l’anima dai dubbi:

Uccideresti Dio?

Potresti mai essere libero

quanto l’egemonia dell’eternità?

Vuoi fare della tua vita una scommessa?

L’astio è tramontato per nuovi giorni.

Non è la vita la risoluzione dell’infinito

ma può l’infinito tramutarsi in vita?

Non donerei la mia più pallida certezza al mio migliore amico,

ma ho per tutti voi solo un dono :

la mia Pietà!

Chi ha inventato Dio?

L’uomo ha inventato il suo servo

Ma soprattutto ha inventato il suo padrone.

Siamo la massima essenza dell’ironia.

_____________________________________

 

Brucia questo tempo

Brucia questo tempo

triste luce eterna

strazio senza scempio

porto e lanterna

forti visioni occultate

per chi ripudiò la strada

maestra senza parate

madre zingara dorata.

Brucia questo tempo

barca senza vela

padre ancor empio

quadro senza tela

emorragia o viltà

virtù o logomachia

progresso senza civiltà

speranza o frenesia.

Brucia questo tempo

sarto ancor strambo

vile nella morte

spesso senza sorte

e piangere gocce di seta

correndo senza meta

liberi senza dolore

vacillanti in amore.

Brucia questo tempo

strazio senza scempio

padre ancor empio

sarto ancor strambo.

Gerardo Sorrentino

 

Le nostre poesie