I suoi occhi
Tremendo fragore
nell’insano tepore
dell’inchiostro dei fogli,
strana sensazione
i suoi occhi
l’eterno viaggio
nell’azzurro tempestoso
magia senza porzione
ricordi frantumati
in cristalli penetranti
lame d’emozione
cento, mille, sempre,
l’arte dell’incisione
forse dell’illusione
quella delle sue dita
della mia follia
quella che non rinuncia
all’eterno viaggio dei suoi occhi.
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Uccideresti Dio?
Estasianti bufere di vento
liberano l’anima dai dubbi:
Uccideresti Dio?
Potresti mai essere libero
quanto l’egemonia dell’eternità?
Vuoi fare della tua vita una scommessa?
L’astio è tramontato per nuovi giorni.
Non è la vita la risoluzione dell’infinito
ma può l’infinito tramutarsi in vita?
Non donerei la mia più pallida certezza al mio migliore amico,
ma ho per tutti voi solo un dono :
la mia Pietà!
Chi ha inventato Dio?
L’uomo ha inventato il suo servo
Ma soprattutto ha inventato il suo padrone.
Siamo la massima essenza dell’ironia.
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Brucia questo tempo
Brucia questo tempo
triste luce eterna
strazio senza scempio
porto e lanterna
forti visioni occultate
per chi ripudiò la strada
maestra senza parate
madre zingara dorata.
Brucia questo tempo
barca senza vela
padre ancor empio
quadro senza tela
emorragia o viltà
virtù o logomachia
progresso senza civiltà
speranza o frenesia.
Brucia questo tempo
sarto ancor strambo
vile nella morte
spesso senza sorte
e piangere gocce di seta
correndo senza meta
liberi senza dolore
vacillanti in amore.
Brucia questo tempo
strazio senza scempio
padre ancor empio
sarto ancor strambo.
Gerardo Sorrentino