Ginevra gennaio 1966
Oh, ancora ferite di guerra
sui grigi muri ciociari
screpolati di vecchio!
E' tempo di andare.
Ricordo il vociare di Termini :
Panini, panini !…acqua minerale !
La locomotiva sussultò
e narici d'acciaio
emisero caldi vapori grigiastri.
Ciao paese mio,
[ciao paese di Giotto.
Tra braccia incrociate
di emigranti su sei cuccette
la memoria proiettava
paesaggi svizzeri
d'antiche cartoline.
Su lucidi binari,
ritmi sinusoidali costeggiavano
vigne d'ordinata armonia.
Stridori di freni
[ruppero l'umida nebbia.
Non più vociare a Cornavin.
Sulle lisce pareti
di prospere case
non segni di guerra.
Solo eroi di memoria hodleriana
in difesa d'antiche battaglie.
Lelio Orci