Gioia di vivere

 

È  lungo il cammino

che mi ha portato fin qui.

Se avessi saputo, certo

il coraggio mi sarebbe mancato.

 

Perché troppo sarebbe stato lo sgomento

vedendo in anticipo le pene e i dolori

che adesso sono passati 

e dolcemente dimenticati.

 

Ora sono serena,

 

come una ninfea

che scorre tranquilla sullo stagno,

 

come un gabbiano

che plana sul mare

e non ha più fame,

 

come lo sperone di una roccia

che si affaccia sul dirupo

senza più temere l'erosione dei venti.

 

Non ho più bisogno di progetti,

di compagnia,

di oggetti.

 

Né di emozioni, piccole o grandi

che stravolgano la realtà di ciò che vivo.

 

Perché adesso esisto,

semplicemente

 

e convivo con la mia debolezza,

con la mia piccolezza,

senza desiderare di cambiare nulla

di questo terso cielo al tramonto.

                                                            Marilù

 

Le nostre poesie