Gridando col megafono… adelante

E se gridare forte io potessi

credetemi non so cosa direi

per scuotere la gente dal suo niente

per far capir che son disubbidiente.

 

E se un megafono io avessi

non so proprio se ci riuscirei

a imprimere giustizia ai mie schiamazzi

a miscelare idee di savi e pazzi.

 

Sarei soltanto l'Uomo che grida al vento

che urla le passioni e il suo rimpianto

che sbatte a terra i piedi da cretino

che stacca la marmitta al motorino.

 

Vorrei tirare su un gran casino

svegliare il mondo intero poverino...

ma poi mi basta scuotere un passante

gridando col megafono... adelante!

 

E se un megafono io avessi

e se gridare forte io potessi

e se con 'sti schiamazzi giustiziassi

se idee di savi e pazzi miscelassi.

 

Rimarrei l'Uomo che grida al vento

che urla le passioni e il suo rimpianto

che scuote la gente dal suo niente

che fa capir che è un disubbidiente.

 

Ma si ambisco a fare un gran casino

svegliare il mondo intero poverino...

ma poi mi basta scuotere un passante

gridando in quel megafono... adelante!

            Salvatore Azzaro da Giarratana

            (poeta e cantautore siciliano)

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I bambini non si toccano

Morire dentro al grembo
da bambino.
Accovacciarsi dietro
un comodino.
Scappare via lontano
nel mattino.
Tenere stretto in mano
un Santino...

Salvatore Azzaro da Giarratana

(poeta e cantautore siciliano)

 

 

        Le nostre poesie