Figlio,
Il Teatro dei Pupi siciliani
nelle tue vene
scorre la passione e la forza
dei grandi Sultani dell
Islamche invasero le terre di Trinacria
spargendo sangue e seminando terrore
E fecondarono tenere fanciulle
del loro seme caldo e superbo
che, ove accolto,
generò vita nuova
e speranza di pace.
Io, come una di quelle fanciulle,
amai il mio Sultano
e fuggii con lui
in una terra sconosciuta e lontana.
Oggi vivo la sua vita
all
ombra di un harem nel desertonel mistero di un amore
celato ad occhi profani.
Egli accende i cuori
ma lascia la luce che essi emanano
ad altri
Fa fiorire gli alberi anche nel deserto
ma altri ne godono i frutti gustosi
Partorisce figli
che altri adotteranno
Nella pace infinita del Suo Cielo.
E se il mio signore è lontano
canterò per lui un silenzioso canto
Dovunque tu sia
sarai sempre nel mio cuore,
nella mia anima,
in ogni fibra del mio essere.
Perché, seppur tu abbia fattezze di uomo,
non sei solo un uomo.
Né hai altro nome
se non Amore.
Marilω