IL FATO
Ricordo l’ ombra del mio sorriso scomparire,attanagliato da un meschino
Fato.
Riconobbi la sensazione e la moltitudine di regole celata da esso,
il FATO,
intransigente e oculare, non capisce, scruta e attacca senza lasciare traccia,
pensa di conoscere e inneggia il vessillo dell’ ingiustizia.
Mi sono lasciato l’amaro in bocca, lieve è stato l’annunciarsi dell’accaduto;
longevità mi ero promesso, il super eroe dei propri fumetti, Ahi
ma dopo,
niente, solo il mortale veleno e ancor più fatale del segreto del tallone d’Achille.
Traggo in salvo i miei pensieri,così deboli e così facili da ricordare,
ti spezzano e ti languono, ti rivolti nella tua condanna:
HAI PECCATO ? ti domandi, L’ HAI MERITATO ?
Il fato non giudica, agisce e tormenta.
Non pensi più, nonché una parte del tuo essere (il cuore) MUORE!!!!
e si chiude in una prigione da cui guarda attonito
la selvaggina, il mondo che corre e ti sorpassa, tu sei fermo!
Hai capito? Ti rispondi, come se qualcuno stesse a contemplarti o a redimerti
dai tuoi peccati,
STAI CERCANDO D’ ASSOLVERTI?
Fratello ancora innamorato?
SI', NO ; villano RISPONDI!
SI' (umilmente rispose l’eroe dei propri sogni) cerco una forma,
una piccola forma di piacere in tutto ciò che è successo;
CHI VUOI CONDANNARE?
Lei! Lei ha sbagliato, io ho ragione, io sono l’eroe, il Mito,
Lei la strega, la peccatrice ( SIGNORE GIURO! ),
colei che aiuta il fato! Colei che aiuta il fato! Sono in due!
Io rimango e sono soltanto il mio mito,
mi celo dietro le spoglie del mio fatuo mantello !
La condanna è una;
non ho contemplato e pregato, te ,
o mia donna, donna dalle vesti così gentili, dal comportamento
così da DEA , dai tuoi occhi così penetranti e così pericolosi,
Ahhhhhhhhhh……. I tuoi occhi splendenti
che possono oltraggiare un fiume attaccato dai raggi del sole.
FATO! Mi hai condannato! Mi hai usurpato ! Mi hai lacerato!
Piano piano
lascerò il tuo mondo per scoprirne un altro.
Amore è la parola adatta per lasciarti,
Ti Voglio Bene è la parola per esprimerti il legame,
Indifferenza è la parola adatta al FATO.
Addio Venere celestiale
il piccolo super eroe ti ricorda come l’anima gracile e indifesa:
è ora di andare amico mio, amico eroe, è ora di difendere altri mondi!
Addio è una poesia dolce, perché lenisce la sofferenza dell’uomo,è un rifiorire di sentimenti,il rifluir di sogni e speranze , ma è temporaneo questo fremito: infatti la realtà prima o poi subentra tumultuosa nella vita dell’uomo e
inneggia il suo addio : "Addio è sì una poesia dolce, ma anche amara perché confluisce nella medesima sintesi di vita IL FATO!"
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CREATURA
La fanciulla alle prime ore del mattino
si incarna in una beata creatura,
dalle mille gioconde illusioni,
e dalle mille creazioni.
Il suo mito è ella stessa,
i suoi cappelli deducono tutto,
e come inteso prendono parte alla sua vita.
La brezza mattutina rovista tra quel candore
alla ricerca di un’immagine da rubare e
da regalare alla sommità del creato;
se guardi in alto , ora, la tua immagine è
riflessa su una nuvola e deduci che DIO
ha disegnato la tua figura come protettrice
della tua ombra.
Il giorno hai regalato,
un saluto non hai dimenticato,
la poesia ti ha baciato
e un amore hai provocato.
Il sole in alto osserva stupito
come se un’altra luce l’ ha rilegato,
ma nessun odio prova,
anzi tutto di lei approva,
è la sua creatura
la beata natura
dai suoi modi gentili
e sguardi sottili.
Anche la fastosità di una grande
ricchezza ti porge i suoi ornamenti,
creati all’occorrenza di volta in volta,
allo scoccare dell’ora si trova
puntuale all’appuntamento e con
un inchino un gioviale abbraccio.
Un bacio traduce le sensazioni
e il corpo d’incanto risponde alle tentazioni.
Ti amo bella creatura
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Il quadro maschile
Tratti me il quadro della forza
e indubbio celere ti incanto
vanità maschile ti spiego,
al tuo occhio funesto
futile ti appaio
forza e coraggio tu vuoi
ora,cosa a dir poco non mi vedi.
Speculi sulla mia attività
ma tra le mie braccia
il sonno compare e
la paura svanisce
la risposta è detta e tratta
come un quadro a tratto maschile.
Luca