La panchina
Stazione ferroviaria,
sferragliare di convogli,
annunci: arrivi partenze.
Lei guarda scruta
frettolosi viaggiatori,
le sovvien un volto
vaga somiglianza.
Si giuraron eterno amore
partì per la Russia.
Lui canta una canzone
il treno passa e va.
Lei aspetta
sulla panchina
il suo amor.
17giugno2004
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PERCHE' di fango e dolore???!!!
Silenzio m'ascolto,
fontane trillanti
cascate urlanti
foglie fruscianti
tenero ovattato mormorio,
miei pensieri tuoni
in rapida successione
rotolanti nel cielo
plumbeo, nero, incombente.
Oh Dio Ti nascondi?
perché non chiederTi ragione
di fango e dolore?
27ottobre2004
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Sognando l'Amore
Dolcemente, un bacio,
sognando l'amore,
canto d'usignolo,
un cuore innamorato
è sempre giovane.
L'Amore reso libero
di colorare la vita,
il cuore invadere.
Dolce malia,
vibrante, come frinire,
penetrante, di cicale
nel solleone agostano,
assordante silenzio,
brezza che rinfranca,
volo di piuma leggera,
spazio infinito tempo.
Dolcemente, un bacio,
sognando l'amore.
15dicembre2004
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Notte d'estate
Profumo di salsedine.
Refoli di tramontana .
Un fuoco sulla spiaggia,
la fiamma danza impazzita.
Guardare il mare
dilagante all'orizzonte
come il tempo,
terminato alla linea.
Cercare l'orme
ove passammo.
Canti, gioia grigia.
l'Anima è triste.
E' l'ultima notte
dell' estate.
30dicembre2004
© Renato Lonža
Le nostre poesie