La panchina

Stazione ferroviaria,

sferragliare di convogli,

annunci: arrivi partenze.

Lei guarda scruta

frettolosi viaggiatori,

le sovvien un volto

vaga somiglianza.

Si giuraron eterno amore

partì per la Russia.

Lui canta una canzone

il treno passa e va.

Lei aspetta

sulla panchina

il suo amor.

17giugno2004

____________________

 

PERCHE' di fango e dolore???!!!

Silenzio m'ascolto,

fontane trillanti

cascate urlanti

foglie fruscianti

tenero ovattato mormorio,

miei pensieri tuoni

in rapida successione

rotolanti nel cielo

plumbeo, nero, incombente.

Oh Dio Ti nascondi?

perché non chiederTi ragione

di fango e dolore?

                    27ottobre2004

 

                                  ____________________

    Sognando l'Amore

Dolcemente, un bacio,

sognando l'amore,

canto d'usignolo,

un cuore innamorato

è sempre giovane.

L'Amore reso libero

di colorare la vita,

il cuore invadere.

Dolce malia,

vibrante, come frinire,

penetrante, di cicale

nel solleone agostano,

assordante silenzio,

brezza che rinfranca,

volo di piuma leggera,

spazio infinito tempo.

Dolcemente, un bacio,

sognando l'amore.

           15dicembre2004

        ____________________

 

    Notte d'estate

Profumo di salsedine.

Refoli di tramontana .

Un fuoco sulla spiaggia,

la fiamma danza impazzita.

Guardare il mare

dilagante all'orizzonte

come il tempo,

terminato alla linea.

Cercare l'orme

ove passammo.

Canti, gioia grigia.

l'Anima è triste.

E' l'ultima notte

dell' estate.

         30dicembre2004

                    © Renato Lonža

 

           Le nostre poesie