LIBERI D'AMARE


Non mi sono mai piaciuti i fiori recisi
Annegati in un vaso
Fermi lŽuno accanto allŽaltro
A seguire malinconici i miei passi
Ho sempre preferito averli vivi
Accanto a me
Cercarli in quel prato
In quella danza voluta dal vento
O a contemplare il sole in una giornata
Di primavera.
LŽho amato così quel fiore,
fresco e vivo.
Non resisterebbe sul mio tavolo
Guarderebbe oltre la finestra
Elemosinerebbe luce.
Preferisco regalargli quel prato
Amarlo in quel prato.
Riconoscerà i miei passi
Che mi piegheranno il viso a baciarlo
In quel prato dove sempre troverà me
Dove ci troveremo un giorno
Forse abbracciando quell'amore
Forse più coscienti
Più consapevoli di quello che il cuore urlava
Di quanto lŽabbiamo imbavagliato...

                                                                                        04/05/2002


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IL MIO MAESTRO


Non cambiare sole
risplendi...
se potessi cingerti
con corone di rugoletta selvatica
e fragole profumate
cercherei nei boschi
fra i cespugli nascosti
per regalarti anche un solo sorriso
che non venga da te,
che si crei guardando i miei occhi,
che risalga fragoroso nel tuo corpo
di uomo che ride ancora camminando
fra gli sguardi increspati
dietro pensieri che così mai si risolveranno.
Ti vedo e sempre ti ho visto così:
come un elfo catapultato in città...
un folletto saggio abituato alla natura
che fischietta
fra i rumori della città.


                                                                                                Isabella Giuriato

Le nostre poesie