Lo spazio di una poesia

C’è sempre spazio per nuove poesie,

per nuovi voli della mente,

per pensieri appena nati

tra le mille storie della gente.

Storie di uomini diventano versi

e stornelli sconosciuti

salgono dolcemente alle finestre

dai begli occhi incantati.

Con antiche fisarmoniche,

chitarre e violini pizzicati

e i tamburelli felici

di menestrelli stonati.

C’è sempre spazio per nuovi poeti

bambini senza età

che prendono per il naso

il tempo e la realtà

per tenere ben stretti

con ingenui stratagemmi

ricordi, amori, sogni,

desideri, gioie e dilemmi

tra giochi di parole

e lacrime lucenti

che bagnano le tue bugie

e i miei piccoli tormenti.

 

Ti aspetto, amico mio,

come mare tiepido

in cui potrai nuotare,

come morbida coperta

che ti avvolge e dà calore,

come rifugio di montagna

sicuro e pieno di tepore.

Vieni presto, amico mio,

non indugiare.

Non lasciar che il nostro tempo passi veloce.

Forse tante poesie resteranno

ma leggerle a te non potrò più con la mia voce.

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L’angelo che è in me

Nel caos dell’Umanità

io sono un caso a parte:

ciò che vale per gli altri non vale per me

e viceversa.

Ho le mie leggi

La mia morale

La mia coscienza.

Non faccio parte di nessun gregge,

perché appartengo ad una razza in estinzione.

Sono un angelo con i piedi per terra,

sempre intento ad amare,

ho sempre il cuore pronto a dare di più:

a volte, quando nessuno mi vede,

sfodero ali immense

che mi portano lassù

così in alto che per un attimo resto sospeso

e faccio fatica a tornare giù

Ma lei… ha due occhi…

Due stelle luminose

in cui risplende tutto l’universo.

E in quell’universo

di pace e disperazione

mi sono perso

perché i cieli che ho visto in lei

Lei non li ha ancora capiti, sai…

Per questo ogni notte

lei ruberò un bacio da lassù

anche se non mi vedrà mai.

 

Mi sono proposto

di non giudicare nessuno

dalle apparenze…

ma forse tendo a dare comunque un giudizio…

in positivo però…

e spesso ne pago le conseguenze.

Ma continuo a credere fermamente

che quel giudizio dato sulla fiducia diventerà reale

perché spesso una persona inconsciamente

vuol essere ciò che penso di lei

Sono un angelo con i piedi per terra,

sempre intento ad amare,

ho sempre il cuore pronto a dare di più:

a volte, quando nessuno mi vede,

sfodero ali immense

che mi portano lassù

così in alto che per un attimo resto sospeso

e faccio fatica a tornare giù

Ma lei… ha due occhi…

Due stelle luminose

in cui risplende tutto l’universo.

E in quell’universo

di pace e disperazione

mi sono perso

perché i cieli che ho visto in lei

Lei non li ha ancora capiti, sai …

Per questo ogni notte

le ruberò un bacio da lassù

anche se non mi vedrà mai.

                                            Marilù

 

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