IL MARE D’AUTUNNO

    L’ombra di un gabbiano sulla sabbia,

    il vento che sfiora le onde,

    e lontano le barche dei pescatori,

    e poi gli scogli solitari,

    e le voci dei pochi passanti…

    E nasce un respiro pensante,

    e nasce un pensiero distante.

    E l’aria che sa di sale,

    e il sole che sa di mare.

    E’ bello guardare lontano

    dove si incontrano e mischiano

    il cielo celeste e sereno

    e il mare azzurro e freddo.

    E quando invano fissi lo sguardo,

    e quando invano tendi l’orecchio,

    e quando invano cerchi il profumo,

    e quando invano vorresti sapere

    dove inizia e dove finisce,

    dove nasce e dove muore,

    con il volo di un piccione,

    chiudi gli occhi,

    trattieni il respiro,

    annulli i pensieri,

    e resti lì

    immobile…

    come statua,

    senza tempo,

    senza nome,

    apri le braccia

    le tendi verso il basso

    e piano le fai salire

    e abbracci tutto ciò che riesci a trattenere

    lo stringi forte

    lo respiri

    e lo tieni con te sempre

    nel cassetto dei ricordi

    come un quadro nella mente

    che non cerca di apparire

    ma solo di farti sognare!

                                            Francesca

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