Monarca

…..improvvisamente sognando mi ritrovai farfalla

leggera mi libravo in aria noncurante di pericoli o barriere

ero una "Monarca" potevo attraversare oceani e deserti

il mio confine era racchiuso solo dentro il mio istinto

il vento non poteva fermarmi, riuscivo a cavalcare le nuvole

finché dall’alto mi vidi, ero disteso all’ombra di una grande quercia,

la quercia dove riposava lui, il grande "compagno Timo"

ecco, distintamente rivedevo la sua figura,

alta possente, le sue ciglia nere le sue grandi mani

anche la sua voce così altera si rivelava a me di nuovo

quanti insegnamenti quali magiche storie aveva saputo

infondere in quel ragazzo di allora

il mio viso ora era più disteso, finalmente avevo ritrovato quella pace

interiore che da troppo tempo mi sfuggiva

non avevo più bisogno di volare e i contorni ridiventavano

nitidi mentre i colori rifiorivano donandomi serenità

a volte basta poco per ritrovare la via, basta fermarsi un attimo e

ripensare a coloro che la vita ha costretto ad allontanarsi da noi.

cambiano gli orizzonti, si rinnovano gli scenari ma

quello che hanno seminato dentro la nostra anima

è sempre presente, è li che aspetta di uscire ed è

come se fosse una nuova primavera.

 

Paolo

 

Le nostre poesie