Sei nel mio silenzio
Sei nel mio silenzio,
capace di parlarmi,
dei giorni nutriti di altari
di preghiere sussurrate,
ricordi di vita vissuta,
di luce riflessa.
Di fredde notti,
di albori e crepuscoli attesi.
Pensieri caduti in tormenti,
volano di giudizi in giudizi.
Solo un pensiero antico
lascia cambiar scena
sveglia immagini meste
come un film d’amore.
Prigioniera di un amore
serpente?_________________________________
L'ultima poesia
L'ultima poesia
è sempre la più difficile da scrivere,
è una voce nel vento,
il cuore piange, non tace.
La ragione non ferma la penna
ma inchioda la pena,
ché, con tremore, le mani
appena la reggono.
I versi cercano
le parole che non hai mai detto,
eppure son parte di te.
Tempestosa e amara,
di tormentati pensieri,
brama percepire la realtà apparente.
Inchiostro cade sul foglio bianco
ma non macchia ,
son lacrime, come gocce di rugiada
su foglie gialle d'autunno..
Di me si leggerà poi solo biasimo:
ecco, l'ultima poesia.
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VAGHEZZE VIRTUALI
Sotto quale cielo
devo guidare la mia anima,
che illumini nuovamente il mio cuore.
Dov’è quell'amore
che sino a ieri
mi ha dato forza di volontà
e vaghezze virtuali ambite
per rabbonire il tempo mendace.
Per quanto tempo ancora
la mia forza resisterà
ora che mi sento sconfitta
e lasciata in balia
di questo evento crudele ,
erede di uno spietato destino?____________________________________
INASPETTATA TEMPESTA
Inaspettata tempesta
ha fatto di me l’inverno.
Quanto slancio mi ha tolto
e offuscata di luce greve.
I miei occhi sono costretti a fissare,
oltre la collina: si è nascosto il sole.
Quando tutto si farà nebbia
e l’ ultimo fremito
percorrerà il mio viso,
sarà il vento a sollevarmi
come l’ultima foglia,
di un tronco spoglio,
sarà come l’ultimo giorno di sole
che lascia l’estate per l'inverno
Si! il mio inverno
senza più legna da ardere .
L’improvvisa pioggia
mi ha sorpresa, sarà il tempo
a posarmi in una nicchia di rovere,
ad avvolgere il mio corpo,
con mille promesse da godere.
Il mio passo lento,
per i solchi avanzerà incerto;
dopo un arido
e lungo cammino mi porterà
al confine tra terra e cielo
con calzari ormai sciupati.
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SENZA TEMPO
Senza tempo
arrivavi e ti allontanavi
come un temporale d’estate,
senza lasciar traccia alcuna.
Come un secondo
cuore segreto,
mi rifletto tra le pieghe
di questi versi
increspandoli nelle cadenze
di un messaggio d’amore
ignoto per l’ignoto.
Sentivo il profumo
della tua presenza
e davi vita alla tua assenza.
Non osai negarne la realtà,
che si elevava dal profondo,
con voce fioca si placava
l’ansia del sapere
se ti fossi mai allontanato.
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IL TUO VOLTO-Dedicata a mia madre-
Il volto riverso
verso la finestra,
guardi il tramonto
sfidando la sorte
figlia della notte.
Ascolti le parole del silenzio
con gli occhi dei ricordi.
Dentro le mura si è incarnata
la tua malinconia.
Sei mamma di te stessa
e preghi sempre
per chi non ti vuole più,
citando frasi fatte
intrise di proverbi,
per lenire i diverbi.
Rincorri con lo sguardo
una figura vicina,
e a capo chino inventi
l'inchino di stima
al tuo vicino
di letto e di sorte..
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Ora più non so
Ora più non so
di quale male io vivo,
nutro i miei giorni
tuffandomi in un tempo felice,
o meno triste.
Medito nel profondo
i turbamenti taciuti.
Distesa nel bianco,
fingendo un finto riposo,
spostando di poco i mie piedi
sento di camminare tra rupi e dune,
allontanandomi dall'inquieto
rifugio di un tugurio .
Gia si spegne il mio giorno,
stacco ombre dal muro
disegnando memorie,
mi rimane questa certezza
di saper morire
pensando con gli occhi del cuore
alle cose che amo .
Ninfea
gennaio 2006