Sei nel mio silenzio

Sei nel  mio silenzio,
capace di parlarmi,
dei  giorni nutriti di altari
di preghiere sussurrate,
ricordi  di vita vissuta,
di luce riflessa.
Di  fredde notti,
di albori  e crepuscoli attesi.
Pensieri caduti  in tormenti,
volano di giudizi in giudizi.
Solo un pensiero antico
lascia  cambiar scena
sveglia immagini meste
come un  film d’amore.
Prigioniera di un amore
serpente?

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 L'ultima poesia

L'ultima poesia
è  sempre la più difficile da scrivere,
è una voce nel vento,
il  cuore  piange, non  tace.
La  ragione non ferma la penna
ma inchioda la pena,
ché, con  tremore, le mani
appena la reggono.
I  versi  cercano
le parole che non hai mai detto,
eppure son parte di te.
Tempestosa  e amara,
di  tormentati  pensieri,
brama  percepire la realtà apparente.
Inchiostro  cade sul foglio bianco
ma non macchia ,
son lacrime, come gocce di rugiada
su foglie gialle d'autunno..
Di me si leggerà poi  solo biasimo:
ecco,  l'ultima poesia.
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 VAGHEZZE VIRTUALI

Sotto quale cielo
devo guidare la mia anima,          
che illumini nuovamente il mio cuore.
Dov’è quell'amore
 che sino a ieri
 mi ha dato forza di volontà
 e vaghezze virtuali ambite
per rabbonire il tempo mendace.
Per quanto tempo ancora
la mia forza  resisterà
ora  che mi sento sconfitta
e lasciata in balia
di questo evento crudele ,
erede di uno spietato destino?

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INASPETTATA TEMPESTA

Inaspettata tempesta
ha  fatto di me l’inverno.
Quanto slancio mi ha tolto
e offuscata di luce  greve.
I miei occhi sono costretti a fissare,
oltre la collina: si è nascosto il sole.
 Quando tutto si farà nebbia
e l’ ultimo fremito
percorrerà il mio viso,
sarà il vento a sollevarmi
come  l’ultima foglia,
di un tronco spoglio,
sarà come l’ultimo giorno di sole
che lascia l’estate  per l'inverno
Si! il mio inverno
 senza  più legna da ardere .
L’improvvisa pioggia
 mi ha sorpresa,  sarà il tempo
a posarmi in una nicchia  di rovere,
ad avvolgere il mio corpo,
con mille promesse da godere.
Il mio passo lento,
per i solchi avanzerà incerto;
dopo un arido
e lungo cammino mi porterà
 al confine  tra terra e cielo
con calzari  ormai sciupati.

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SENZA TEMPO

Senza  tempo
arrivavi e ti allontanavi
come un temporale d’estate,
senza lasciar traccia alcuna.
Come un secondo
cuore  segreto,
mi rifletto  tra le pieghe
di questi versi
increspandoli nelle cadenze
 di un messaggio d’amore
ignoto per l’ignoto.
Sentivo il profumo
della tua presenza
e davi vita  alla tua assenza.
Non osai negarne la realtà,
che si elevava dal profondo,
con voce  fioca  si placava
l’ansia del sapere 
se ti fossi mai allontanato.
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IL TUO VOLTO

-Dedicata a mia madre-



Il volto riverso
verso la finestra,
guardi il tramonto
sfidando la sorte
figlia della notte.
Ascolti le parole del silenzio
con gli occhi dei ricordi.
Dentro le mura si è incarnata
 la tua malinconia.
Sei mamma di te stessa
e preghi sempre
per chi non ti vuole più,
citando frasi fatte
intrise di proverbi,
per lenire i diverbi.
Rincorri con lo sguardo
una figura vicina,
e a capo chino inventi
l'inchino di stima
al tuo vicino
di letto e di sorte..

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Ora più non so

Ora più non so
di quale male io vivo,
nutro i miei giorni
tuffandomi in  un tempo felice,
o meno triste.
Medito  nel profondo
i turbamenti taciuti.
Distesa nel bianco,
fingendo un finto  riposo,
spostando  di poco i mie piedi
sento  di camminare tra rupi e dune,
allontanandomi dall'inquieto
rifugio di un tugurio .
Gia si spegne il mio giorno,
stacco ombre dal muro
disegnando  memorie,
mi rimane questa certezza
di saper morire
pensando  con gli occhi  del cuore 
alle cose che amo .

                                                Ninfea

                                                gennaio 2006

 

 

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