Non basta il bacio di una puttana

Non basta il bacio di una puttana,

datomi sull’orlo della fontana,

a scacciare la triste morte,

quella che mi ha riservato la sorte.

Ora che il mitra non è fumante,

mi chiamano tutti sporco furfante,

ma hanno bevuto ed hanno mangiato,

giudici probi e politici senza peccato.

Mi hanno tradito senza coraggio,

ora vogliono quasi un linciaggio,

risponderò a Dio di quello che ho fatto,

ma nessun dica che sono matto.

Allora baciami donna di strada,

sulla bocca comunque vada,

perché dici sempre di amarmi,

sei stata l’unica a non ingannarmi.

E voi che sedete nelle vostre poltrone,

voi che piangete anche senza ragione,

solo per aver visto un telegiornale,

cosa sapete del bene e del male?

Il sangue scorre dal petto,

mentre solo lei mi porta rispetto,

un bacio dolce pieno di pianto,

mentre lontano si leva un canto.

Ecco presto mi levo di torno,

proprio al tocco di mezzogiorno,

chiude le mie palpebre con mano leggera,

quella puttana che profuma di primavera.

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Sotto il balcone dei gerani rossi

Sotto il balcone dei gerani rossi,

un gatto grigio pettina il pelo,

la vecchia Sara sgrana fagioli,

mentre la lucertola filosofeggia al vento.

Un petalo vola come un deltaplano,

il gatto salta verso la farfalla,

Sara ripensa ai suo quattro figli,

la lucertola recita un mantra indiano.

Una chitarra strimpella piano,

lungo le vie del borgo vecchio.

Un ferro al muro ricorda i muli,

le strade dove passò la storia.

Il prete passa, ma non saluta,

in gatto evita di fargli le fusa.

Guarda la lucertola avidamente,

quella lo burla e si nasconde.

Sara sgrana i suoi fagioli,

ripensa al tempo vissuto,

gli occhi verdi con cui stregava,

i mille cuori infilzati al sole.

Ragazzi giocano a pallone,

nella piazza della fontana,

ignorano che quella vecchietta,

smontava un mitra in pochi secondi.

Ora vento sfoglia i petali dei gerani,

segno che è ora di rientrare,

chiama il suo gatto con voce stanca,

la vecchia nonna, partigiana.

                                                    Pelmo

Le nostre poesie