NOTTE

Notte!

L'aura notturna ammanta l’erba

d'argentate perline.

Ciarliere impronte si rincorrono

sul tappeto di brina,

il riverbero d’uno sperduto raggio

spia il loro andare,

il silenzio è rotto da

un lesto passo che si allontana,

trepidante ti abbandoni,

l’innocente desiderio

avvampa il tuo viso,

le tue labbra scottano.

Quella che fu intensa luce

mascherata dall'indifferenza

non m'abbaglia più,

i silenzi e le incertezze

tormentano la mia mente,

le tumide labbra

accarezzate dall'ansante respiro,

sono diventate pallide e secche;

la voce par sospesa nell’aria…

"questo è un sogno"?

Accenni un timido sorriso,

i primi bagliori

illuminano l'illusione,

la notte appena trascorsa,

tacita, l'aveva mascherata.

                                             Cenzo

 

Le nostre poesie