Parafrasando Amleto
Amare o non amare, questo è il dilemma.
E' meglio cedere all'amore tutto il nostro rispetto e amando soffrire nell'animo per un ideale puro o indegno o con cinismo afferrarlo, goderlo, indi senza mai volgere il capo gittarlo.
Amare... sognare forse, nient'altro e, in questo sogno che vuol essere senza fine, è bene non sorpassare mai la soglia del ritorno. - E' un pensiero da considerare attentamente "amare in sogno" - Il risveglio è l'intoppo, ed in questo, vi è la morte dei nostri sogni più belli perché,rientrando, pongono la parola fine. E' il retaggio che paghiamo in codesta gravosa vita.
Chi mai sopporterebbe un amore proibito, ma che in esso è vita, il disprezzo di sguardi insolenti, ammiccanti... condannato dal falso perbenismo, vituperato da una morale apparente... chi sopportare potrebbe questi fardelli se il sogno nell'amato non acquietasse l'animo suo, restandone avvinghiato.
Se chi nell'amore sente il suo richiamo e in piena libertà, per una volta, soltanto una, desiderasse volare là, dove non vi è età alcuna... restandovi felice, viaggiatore senza ritorno.
Ma... l'egoismo accompagnato da un etica coscienziosa ci fa tutti vili ed il sognato e desiderato bene calpestiamo, distruggiamo, indietro lo rigettiamo e come ipocriti nel nostro vivere quotidiano sopra ad altri ci adagiamo. - Però...
se pur tardi il vero amore troviamo, eh!.. in quel sogno moriamo.
Quindi, all'amare o non amare abbisogna il sognare, ed i sogni si amplificano in queste realtà amare. Perciò, che senso hanno le frontiere d'amore imposte da giudici dozzinali se... ESSERE E' AMARE O NON ESSERE, ESISTENDO, NON AMARE! Questo è il problema!
Giumbo2