Parodia di un poeta

Non esiste un giornale, per la mia parodia.

Né uomini e donne che parlano di me.

Esisto io, con la mia poesia.

A volte rabbiosa, a volta tenera.

A volte soffusa di malinconia.

Dimmi uomo, del secolo che avanza,

dimmi qual è l’itinerario giusto.

Tessere tele cucite di brandelli?

O dissociare le emozioni antiche?

Non radermi al suolo, come un grattacielo.

Non usare armi, per difenderti da me.

Tu, proprio Tu, che cancelli il mio nome,

scrivi parole brevi , indelebili al tempo.

Perché il tempo esiste davvero.

Ed esisti Tu

Ed io

E gli altri.

E l’umanità intera, sbiadita dall’indifferenza.

                                                                                     Irene Mignogna

 

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