Dalla raccolta di poesie PENSIERI DISPERSI
edizioni Conegliano.
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9.
Rinascere
morire morire
accidente
ho mancato una rinascita
è così lungo morire
così difficile rinascere
e se ci fosse solo bisogno di gioia?
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10
Per quello
che nelle trame della vita
è rimasto impigliato
Per quello che ancora
tiene fermi i miei piedi
per quello che ancora
non mi permette
di dispiegare le ali
Per tutto questo
intraprendo
questo viaggio buio
Questo viaggio
nelle profondità
senza luce
con Orfeo con Ulisse
Per andare a sciogliere
le trame che mi tengono prigioniera
Per questo parto
come Orfeo
a riprendermi l’amore
l’amore per la vita
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13.
Pomeriggio lungo d’autunno
che l’inverno si prepara ad arrivare
in questo pomeriggio
abito memorie di stanze vissute
stanze piene della luce forte dell’estate
stanze di piogge monsoniche ché non siamo protetti
dalle tempeste dell’atlantico
la stanza di una scrivania parte di un progetto
la stanza dove per la prima volta ho fatto l’amore
con lui, con te
stanze che non mi fanno passato
stanze di nostalgia di una vita possibile
che non è mai stata, stanze di me e di te
per te che più non sei e abiti stanze diverse,
lontane da me
in onore di questa memoria che non cede
che non sa traslocare
dal ricordo di stanze mai vuote
che non abita più nessuno se non la mia memoria
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30
Mi hanno gettato
per le strade della vita
senza diritto alcuno
per le strade della vita
con piccoli piedi
senza diritti
per piedi piccoli
le strade sono troppo dure
con piccoli piedi
sono andata per le strade della vita
con il coraggio disperato
di chi la vita ama, ride
con piccoli piedi e con sguardo cieco
lo sguardo cieco di chi crede nei sogni
sono andata ho inciampato
troppe volte ho inciampato
oggi questi sono i miei passi
queste le mie gambe malate
ho smesso di inciampare
ho smesso di camminare
Rosa Candreva