Perdo i miei giorni
Perdo i miei giorni
a rincorrere i giorni,
come il vento che rincorre il vento .
Il sole lo vedo avverso
e me ne affliggo,
è forse un’eclissi che sto vivendo?
Le mie notti si fanno più lunghe
e i giorni sempre più corti
come i miei sogni più meschini
incredibili ed assurdi,
e forse non vale la pena
trovare altrove la ragione.
Confusa di notte,
senza una meta certa,
fuggevole quindi di giorno
alla ricerca del mio mare ,
come una vela a braccia tese
alla ricerca del suo vento.
Come la bassa marea
si accompagna alla luna
dipingendo riflessi nel mare
vivo altre sensazioni.
Aspettando l’alba
che illumina i miei risvegli,
regalandomi un altro giorno._________________________
Son desta
Son desta
e cavalco apparenze.
Distanze creo
per sfuggire
agli incubi che m’ inseguono.
Mi lanciano sfide
che meschina non colgo.
Innanzi vige un cancello,
assurdo sfuggire all’assedio
che non si lascia ingannare.
E’ l’anima mia confinata in esilio.
Infame e furtiva è stata la speranza .___________________________
Le mani di un pianista
Nel silenzio della notte.....
scrivo fiumi di parole
che non sanno dove andare.
Come le mani di un pianista
nascono le note
imprigionate sui fogli del cuore
che non ingialliscono mai.
Catturo questo magico silenzio
unico momento
dove ogni vivente
può ascoltare se stesso.
S’inneggia l’inno dell’amore
Le note son sempre le stesse …
son le parole della notte.Ninfea
Maggio 2003