Petali rugiada d'infanzia
Doposcuola in ginocchio al vespero
come in preghiera a snocciolare il rosario
del nodoso ulivo
accucciato a camminar da granchio
con un cesto da locomotiva e vagone
sul sentiero sghembo immaginato
per raccogliere olive e non spicchi di pietre
svelto
con il maestrale tra i riccioli
che facevano pariglia ai ciuffi di gramigna
e la sciarpa
una bandiera a poppa
tra due candeline spente al naso.
Poi
il sillabario
il libro di lettura
il sussidiario
e l'abaco di perle conchiglie
con i piedi sollevati...
a dondolo su una zoppa sedia...
...Giù c'era il diavolo
che soffiava le sue labbra
a baciar il pane rovesciato sul tavolo
sotto il lume a petrolio
che cacciava col suo alito
luce e mosche e zanzare.
Là
all'ultima briciola
bussava il silenzio all'ombra
dove il sole è solo stella
che cede la garitta cielo
alla notte a mezzaluna
discreta
fioca
in vestaglia carta foglia di grano
sentinella in cuore
alla mia cuccia in vimini
con le piume a sfiorarmi la fronte
di carezze e respiri soffusi
a fiorire gemme
tra le sue braccia rami
sogni
su pagine bianche d'incontri
petali dolci rugiada d'infanzia
fiore del bene.
Diego Luigi Eléna