Petalo di glicine

Un tuffo nel verde

Spumeggiante e in movimento

La carezza sinuosa del vento

Ondeggia e si dipinge a pastello

Come l'azzurro increspato del mare

Ciuffi d'erba

Profumi

Essenze

Mi elevo

Correndo al fianco di una farfalla

Voliamo

Scambiandoci uno sguardo

Copiandoci il volo

Fiore dopo fiore

E' come respirare

Per riprendersi lo spazio del cielo

Confondersi nei e tra i colori

Pallidi e teneri

Leggeri e liberi

Freschi della rugiada

Come i pensieri di un bimbo

A volte distratti

Forse assenti

Ma vivi

Fino alla fine del viaggio

Perché dopo il tuffo si risale?

Perché mi succede?

Io che amo il profondo

Era un sogno?

Chissà?

So solo che su quel prato

Di fronte alla porta del paradiso

Immerso in un mare di incanto

Serro in mano un umile e semplice

Petalo di glicine

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All'ombra

Cieco in un giorno di sole

é chi non trova la luce

il domani verrà inutilmente

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Inchiostro trasparente

Tra i tuoi occhi una penna
Non trova spazio
Per incidere versi di fede nell'anima mia
Un foglio tanti fogli
Strappati bui e scuri
É quello che penso e t'offro
Del mio attuale quotidiano
Ma tu non sei d'accordo
Nel tuo frullare di sguardo
Che la mia coscienza percorre
Tu saltando muri salite curve
Spigoli d'orgoglio e pregiudizi
Stupide pose del bicchiere mezzo vuoto dell'infanzia
Di quel momento infantile che ancor in me ristagna
Tu pertinace fede
Che ti proponi compagna mia
Tu che t'incammini al mio fianco
Li abbatti come pioli tarlati lungo strade
Che ormai abbandonato percorro
Strette come il nodo del rimorso
Che la mia gola rinserra e mastica
Pioli che la noia invecchia e intacca
Pioli che si affacciano sui precipizi
Come ostacoli e rigetti di continue contraddizioni
Tu con uno sguardo
Ripulisci e sani
Costante é il tuo impegno
Dolce come miele zuccherato
Nella mia gola irritata da un freddo passato
Scorre la penna dall'inchiostro trasparente
Segna aforismi
Mi dona riflessioni
Mi esalta
Eleva e rigurgita l'inconscio mio
Che come tuono

Un lampo accende
Bruciano i fogli scuri
Sino alla cenere
Si estinguono
Lasciando solo nell'unica pagina
Il più bel disegno
Sono i tuoi occhi color inchiostro trasparente
E quegli occhi oggi sono anche i miei
Che intingo nel sereno
Per scriverti una frase
Oggi ti prego
Ti chiedo un dono
"Riempimi di fede lo spazio quotidiano"



Luigi Diego  Eléna

Le nostre poesie