Phobia

A volte penso che non sopravviverò,

altre volte penso che non morirò mai.

A volte penso che la vita sia inutile,

altre volte penso che invece sia bellissima.

È incredibile quanto una persona possa soffrire,

il brutto è che ci sono mille sensazioni negative

e in numero minore quelle positive.

A volte impazzisco,

mi scoppia la testa,

mi sento come un matto che guarda l’ autostrada ,

ma standoci in mezzo;

fobia, ho provato anche questa sensazione.

Passa tutto veloce.

Hai paura che non finisca mai,

se avessi avuto una pistola,

penso che sarei già morto.

Migliaia di volte,

in quell’ autostrada,

aspettando che le macchine si fermassero,

a volte attimi,

a volte minuti infiniti.

C’ è chi dice

che ho vissuto troppo in negativo

e che non riesco ad accettare la felicità,

mi dicono passerà,

ma a volte penso che non sia così;

penso:

"destinato,

a soffrire tutta la vita",

fino alla pazzia,

fino al bum di una magnum,

fino all’ esasperazione.

Una vita per crescere

e un momento solo per staccare la spina,

un taglio netto alla tua sofferenza,

una partita persa,

contro te stesso,

"io rinuncio e chiudo qui"

pensi,

poi stai lì

e aspetti.

Ho passato momenti,

in preda al panico,

forti scosse dentro di me,

un pensiero solo:

"se devo soffrire così,

prendimi ora,

sono pronto a morire

ma non a soffrire",

ma come puoi vedere,

sono ancora qui,

abbiamo troppa paura di morire,

quando muori non c’è preavviso,

se pensi che muori,

sopravvivi sempre.

La morte è un falso pensiero

e con un altro falso pensiero vivi.

Il mondo gira sulle cazzate della gente,

i film, i falsi sorrisi,

la vita perfetta,

pregando che Dio ti perdoni.

Nella tua chiesa,

crei la tua salvezza,

il tuo rifugio:

cazzate!

Te lo garantisco io.

Io che non sono nessuno

e sono tutto,

io che vivo

e che muoio,

dentro di me,

ogni giorno.

Io scrivo per voi,

piccoli illusi,

voi che credete nelle favole,

voi che vivete con le regole

che vi hanno imposto,

le cazzate che vi hanno raccontato,

come vivere la vita ,

miei cari,

dovete sceglierlo voi,

sperimentando,

senza giudicare

ciò che non si conosce.

È da poco che scrivo,

non so perché lo faccio,

forse perché è giusto

che la gente si svegli

e impari a guardare il mondo,

nel verso giusto

e fare luce nei posti più bui.

Bella la foresta di notte,

come di giorno,

non cambia nulla,

noi la viviamo in maniera diversa,

ma alla fine la foresta è sempre quella,

il buio,

è solo dentro di noi,

in ogni posto c' è luce,

basta volerlo.

Ricordati che il buio,

lascia interrogativi,

e nella vita gli interrogativi non servono a nulla,

solo a spaventarci,

 a incuriosirci.

Sii consapevole di tutto ciò

e sorridi all’ ignoranza…

                                                                Minhea1462

 

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