La mia Piuma bianca
Ti ho vista una sera d’estate,
ondeggiavi leggera sui nostri sorrisi,
mentre ascoltavi i nostri discorsi.
Con la mano ho cercato di spingerti via
ma complice una brezza leggera
hai continuato a volteggiare
sfiorando talvolta i nostri capelli.
Io non avevo capito…
Ti ho rivista sull’uscio di casa.
Ho alzato gli occhi al cielo
in cerca della colomba che ti aveva perduta
e solo nuvole bianche e un sole infuocato
sovrastavano la maestosità di tutto il creato.
Io non avevo ancora capito…
Ti ho trovata sopra tavoloni di abete
troneggiante a controllare.
Un intenso profumo di resina
mi ha fatto ricordare.
Ho cominciato a sognare…
Ti ho rivista tra le pagine di un libro,
sul mio tappetino di yoga,
nella tasca della mia giacca,
su una nave in mezzo all’Oceano,
in India, in Brasile…
Ho cominciato a capire…
Un malinconico giorno di nebbia
sono corsa alla tua nuova casa.
Volevo rimproverarti per avermi lasciata,
bussare a quella porta gelata
immaginando di vederti apparire.
E tu, eri li ad aspettarmi
lievemente adagiata tra un cero e un ciclamino,
forte e protettiva come il Divino.
Io mi sono sentita brillare…
Con delicatezza ti ho posato sulla mia mano,
ti ho accarezzato con tutto il mio amore,
ti ho sorriso, parlato, capito e perdonato.
Non te ne eri mai andato…
sairam