IL Viaggio
Sia all’alba sia al tramonto pregusto lo scontro.
Il tempo divora la quiete calma la tempesta ormai tutto che ci circonda non appare più una festa.
L’ultimo saluto e bacio all’infinito non più fermo mi allontano.
Troppo la voglia, troppo la forza e l’incoscienza mi segue assapora ciò che voglio vittoria pronta a colmare il mio orgoglio.
Passano le nuvole veloci e un turbamento, ahimè!
È tardi ricordi bei momenti e ti culli tra vecchi e nuovi tra ciò che potevi fare. Niente! pregusto lo scontro tra il presente e il futuro e accelero il passo cavalco veloce verso una luce strana abbagliante di un silenzio precoce.
Sbandamento
Gira tutto intorno a me la musica è assordante caos e improvvisa frenesia m’invadono dando spazio a ciò che il subconscio crea ma reprime al tempo stesso.
Poi più nulla e lascia spazio a un vuoto enorme troppo enorme per quanto un essere umano possa sembrare grande. No piccolo minuscolo in confronto a ciò che lo circonda.
Di nuovo sta tornando la frenesia mi accoglie e mi fa lievitare in alto là di più ancora più in su per una visione diversa, diversa angolazione che scatena spirito d’osservazione.
Poveretti coloro il quale non capiscono nulla bloccati da un paraocchi di nome materialismo.
Zero ora buio completo né stelle né luna intorno a me niente non capisco ora sì di nuovo niente la mia memoria in tradimento ripercorro il tutto ora capisco, ora non più.
IL Buio
Tenebre ombre oscure vagano, fuoco e luce non possono nulla si spengono, come mi spengo io, chiudo gli occhi, chiudo le orecchie e il respiro si fa lento terminano pensieri e mi rannicchio.
Il peggio è passato la mia sicurezza si fa di nuovo viva come un fiore sboccia in piena primavera.
Eccolo di nuovo mi rannicchio ma il resto, il resto non c’e’ più tempo è buio, troppo buio, dove sono, nausee mi avvolgono.
Il buio, non c’e’ rimedio, il cuore per il sole e forse ultima speranza, pensieri negativi lo rinchiudono
il buio.
Inverno
Voglia d’uscire, no è troppo presto eppure fuori il vento soffia anzi no parla chiama me te tutti, pronti scattanti già giù per le scale.
Foglie cadono e tu le calpesti vento soffia e tu t’arresti, lacrime cadono e tu cammini intorno a te si ghiacciano ma tu ridi.
Veloce ora più veloce il vento è calmo, ora e il tempo giusto, ma tu t’arresti.
Un brivido una folata e tornato e tu ti accingi.
Si piegano gli alberi e tu gli dai una mano tu cammini sai che l’inverno e qui e ti abbraccia.
Freddo, freddo come all’esterno l’interno al tuo cuore anzi no! un pezzo di ghiaccio.
La Sera
Scende imperterrita me ne accorgo, non importa cerco di passare i minuti più lentamente al pari delle ore, ma eccola si abbassa e ci avvolge.
Tutto calmo, qua e là un canto di un fringuello, natura e paesaggio in una sublime fusione.
Ora è di più di più di prima ne sono cosciente, penso ora penso alla giornata e tiro le somme e senza aver finito spero che la giornata non sia stata sprecata.
Sbaglio
Domani, oggi forse ieri perché non ci ho pensato prima. Ora basta! Ti avevo e ti ho perso.
E colpa mia ho chiuso gli occhi quando dovevo vedere, ho chiuso la mente quando dovevo capire, ho chiuso il cuore un enorme sbaglio.
Tu sempre viva in me, notti insonni pensiero invadente ora niente niente di tutto questo, un’amicizia se amicizia si può dire.
Colpa mia, e la sofferenza che ti ho arrecato non ho ancora potuto colmare.
Un giorno forse un giorno sarà come prima.
Spero.
Diavolo
Tu, perché tu, stavo bene, più che bene ero felice.
Sei arrivata tu diavolo in corpo.
Mi hai fulminato, mi hai incantato, mi hai lavato il cervello, ma poi niente esistevi solo tu per me.
E quello che provavo prima è svanito così nel nulla sentimenti rinati svaniti sì perché c’eri tu, Oh ti maledico, tutto e niente castelli e palazzi in due mesi polvere e cenere.
Credi di aver fatto bene sbagli! Perché anche un uomo può essere ferito.
Questa ferita ormai si è rimarginata.
Ora ti ho visto ancora in giro aggirarti, sguardo fisso e mente alla prossima vittima.
Non ricadrò in tentazione me lo prometto, se ci sarai rimarrò astratto.
Astratto
C’è ma non si vede, o credi che ci sia eppure questo calore, e tutto chiuso questo spiffero o spostamento d’aria, ora è tutto fermo.
Pensavo, ah, che stupido credevo ci fosse qualcuno, mi rigiro, sbatto eppure non c'è niente.
La mia mente parte verso, dove non lo so fermati! No! Senza barriere un altro mondo, ritorno in me. Eccomi ma mi sento strano.
Mi appoggio cerco sostegno su un muro ma mi accorgo che ne sono dall’altra parte.
Rifletto ma tutto questo non ha spiegazione, ora crederò a tutto ciò che è concreto.
Mi guardo in torno e scopro di non credere in me stesso.
Il Natale
Corri, corri ingenuo, la fretta ti porti appresso.
Pensarci prima, ma perché tanto pensi di farcela lo stesso, illuso!
Comprare, comprare regali e spese folli tutti pazzi per chi per cosa il nulla il vuoto.
Credi che un regalo soddisfi, eh tu lo credi veramente e a volte no no per niente.
E se ti sforzi di pensare c’è chi sta peggio e queste cose non le può immaginare, corri freneticamente no! C’è chi non ha le scarpe per farlo.
Ma tu pensi solo a te stesso pensi che tutto questo ti faccia sentire meglio dentro.
Peccato! È piccola allegria che tende a svanire, ti giri a destra e ridi ti giri a sinistra ed è già tutto finito, passato magari senza un ricordo che abbia segnato, lasciato un’impronta.
E poi ti siedi davanti al camino e racconti a parenti e nipoti di un grande natale che in verità non c’è stato.
Racconta, racconta e tu pensi che tutto quello che hai fatto risulti utile ma caro amico pensi male è questo è un vero peccato.
Tempo
Vola, cerchi di fermarlo, ma non puoi allora lo sfrutti al meglio scaturisci ora la fantasia, sì mettici energia finché puoi finché c’è tempo.
Finisco or ora di scrivere mi soffermo la penna cade soave e lascia una scia d’inchiostro quasi impercettibile dietro di sé mi dilungo ma mi accorgo che il tempo a mia disposizione è già finito e forse tutto questo è un sogno ma anche il tempo di sognare è arrivato al termine.
Ora, tentenno, vorrei, non posso non c’è più tempo.
Interrogativo
Cadono muri, alberi, cose, persone ogni giorno ogni ora, ogni minuto ogni secondo.
Non c’è più tempo intorno a noi intorno al mondo.
Mi conosco, ci conosciamo sì perché apparteniamo alla stessa specie, intelligente ma stupida al tempo stesso.
Chi ci rende cosi? Quanti interrogativi albergano nella mia mente ora.
Perché tutto questo e forse siamo una girandola che gira ma ha il suo tempo noi stolti la manipoliamo e ne acceleriamo il suo corso, il suo cambiamento che influenza il nostro.
Ma è forse la conoscenza che ci affascina? Che ci abbaglia e non badiamo alle conseguenze?
E forse tutto questo che possiamo definire come progresso?
Una corsa forsennata alla ricerca della velocità più elevata per far ruotare la girandola.
Ed io sono qui e intanto nulla s’arresta nulla si ferma, si muove sempre di più e aumenta, dove ci porterà tutto questo?
Ora un altro interrogativo si fa spazio in me, un altro ancora, ormai sono troppi e non so dar loro più risposta.
Pensiero
S’innalza soave in ogni momento lo sento.
Lo percepisco or ora forse sono io che lo creo.
S’ingrandisce lievita e provoca diversi sentimenti è così, ma può fermarsi d’incanto svanire, come il sole all’orizzonte.
Mente la mia mente è il Paradiso, siero che s’infiltra e lascia scorrere diverse sensazioni, pensiero o tu che mordi il giorno e solchi la notte porti con te emozioni di ieri di oggi e di domani e queste righe sono il mio pensiero di ciò che ero sono e sarò.
PensieriCose che non possono essere svelate ma che solo l’oscurità rivela.
Non posso giudicare se vengo giudicato perché devo concentrarmi ad accogliere qualsiasi rimedio emerga da altre psiche umane.
Non lasciate che il futuro vi sovrasti prendete le redini del passato e riconducetele a presente.
Sbagliare è lecito errare è umano ma fino a quando sarà possibile, fino a che non si porrà rimedio.
Se sai ti esprimi, se non sai te ne stai all’oscuro e la penombra che avanza ti crea incertezza.
Non potete opporvi a ciò che è imminente perciò lasciate libero sfogo all’immaginazione che pian piano si avvicina alla realtà.
Concludo dicendo ciò che si può fare si fa e nessuna forza si può opporre alla volontà, sarebbe come opporsi alla natura.
FinaleGrammatica e punteggiatura non saranno presenti, assenti al contrario in un ragionamento giusto secondo me, che crea libertà e non rinnega spazi.
Spazi contro l’universo ma li creo io gli spazi, lascio il pensiero anche se tu ridi e scherzi.
Ma resto del mio parere e convinzione fino in fondo.
Non cambieranno niente tutti questi versi, non saranno necessari nell’impatto reale ma sono certo e sicuro che potrò ripagare il mio di mondo reale.
==Special- Dedicato ad un amico- ==
La vita non è sempre e solo facile a volte è insidiosa e pungente; e il più delle volte tende a spezzarsi.
Ma queste cose non devono solo fare male, devono far pensare.
E nel suo ricordo far tornare a sorridere.
VersoIl disordine è il primo ordine del caos.
Magico