Sabbia d’amore

Ho amato il sogno di una speranza

sabbia d’amore contenuta in mani bucate dal tempo,

e questa storia son spruzzi di libertà

contro lo scoglio della realtà,

ed ora potrei incorniciare le tue lacrime

con un groviglio di parole,

ma sarebbe solo un modo per sfuggire

dalle proprie responsabilità,

ed è proprio in queste notti che rivedo la tua immagine

mentre la lama affilata della memoria

incide i lineamenti del tuo viso sullo schermo della dignità,

fin troppe volte ho sondato con le mie labbra

sulla tua pelle il battito del tuo cuore,

e così un sipario di stelle scende

sul palcoscenico della sera,

mentre la mia coscienza è affondata

dagli artigli della tua anima,

mentre la sagoma del tuo corpo

fa da ombra sul muro del desiderio…

ma ora i tuoi occhi son solo frecce avvelenate

contro il bersaglio del mio cuore,

e allora non intralciare più la mia corsa,

non saprei più fermarmi,

ormai questa mia vita è troppo lontana

dal tuo modo di sperare.

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Quanti ancora

Uomo quanti ancora ne sacrificherai

quanti ancora ne crocifiggerai

quanti ne dovrai umiliare

avvilire, seppellire,

per questo sudicio altare di fango

che è il potere,

ma io ti maledico,

e prima o poi dovrai far i conti

con ciò che evitar non puoi…

ed in quel momento…

il mio folle ghigno

si piazzerà sopra alla tua coscienza

così come la lama affilata del tempo

ha da sempre fatto giustizia di poveracci e re.

Il tempo… che alleato!

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Dimmi che lo vedi anche tu.

Dimmi che lo vedi anche tu

quest’orizzonte

dove le lacrime dei sogni

e dei desideri

possono confluire

in glorioso unire,

lo senti, è il mio cuore,

che ad ogni alito di speranza vibra

e sa amare anche una voce sconosciuta

e ora il silenzio che allontana

che compie il misfatto del dubbio

…parlare …tacere,

ma stasera le stelle fanno da falò

per le nostre divinità

sono dipinte sull’anima

che hai intagliato come una tela

per la mia fantasia,

per il tuo silenzio,

e ho cercato demoni e beffe della vita

per darmi una ragione,

una ragione per cui sempre sul più bello

è un miraggio,

e ora dimmi che la stella del desiderio

che è calata nei cristalli dei miei occhi

ha incrociato anche i tuoi.

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Col tuo nome

Io che sono stupido come un secchio d’acqua,

bucato da tutte le parti,

raccolgo polvere di luna

e col tuo nome ne faccio coreografia

e tutti col naso in su a guardare il cielo,

perché ogni volta che è poesia,

ogni volta che succede,

è come rubare un pezzo di cielo a Dio.

                                                            Gerardo Sorrentino.

 

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