SILENZIO

Silenzio

umido

sullo stagno di notte

Silenzio

chiaro

di luna piena

Silenzio

che indugia

fra canne senza vento

Una rana si tuffa,

finalmente

un rumore d’acqua.

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CASA

 

La mia casa e calda d’inverno

E fresca d’estate

Un buon profumo di cucina si sente

E tintinnio di piatti

La pace è fuori

E l’amore è dentro

Grida di ragazzi

E l’abbaiar del cane

La fanno vivere

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VERME

 

Un  verme sono

Pesante e panciuto

Scavo lentamente la mia tana

Nella terra nera e umida.

Mi nutro di amare radici

E rifuggo la luce.

Se nel mio lento scavare

Emergo dal suolo

Subito mi ritraggo

Mi rintano

Mi infratto.

Dovrò morire qui

Fra i pesanti miasmi dell’humus

Un involucro di crisalide

Rinchiuderà le mie pene.

 

Ma risorgerò farfalla

Allora

Avrò grandi ali di colori e di luce

E leggero come l’aria

Volerò fra i profumi dei fiori

Il loro nettare sarà il mio cibo

E rugiada la mia bevanda

E salirò in alto

In alto

In alto

Sino a diventare un piccolo

Invisibile puntino nel blu.

 

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Il mio cielo

Com'è bello

Il cielo della mia terra

L'azzurro è azzurro

Come un quadro di azzurro

Tra  cornici di colline verdi

Le nuvole sono bianche

E nere e grigie e rosse

Sfrangiate in mille volute

Portate dal vento di maestrale

Dolce e umido

Come l'abbraccio di una donna

O spazzate dal tramontano

Forte e violento

Come un uomo violento

Quanta vita c'è sotto questo cielo

Tutta la mia vita

 

                                                                            Francesco Vignoli

 

Le nostre poesie