Il tempo di nascondersi
Curvi lo sguardo
che la sfida persa
ti libera dal sostegno dell’acqua
alla svelta.
Forse anche lei
non crede più ad Archimede
e inghiotte prima del porto
il tuo guscio orgoglio.
Piove e poi smette
lasciando alla lumaca
di strisciare senza umiltà
la traccia di perline
ch’è il suo passo lascia
all’umida terra
per addormentarsi lassù
sotto l’arco di un ramo di fico
in salvo nel suo bagaglio.
Insieme l’uno in groppa all’altro
s’accoppiano i grilli
e riescono a volare a due ali.
Ma il sole fugge la luna
sa come di nascosto
va la sua riservata luce a bere
su una vetrina brillante di gioielli
a rapinare un cristallo.
Non tutti accecati
cavalcano un rampicante
da qualche punto del pianeta
c’è una fessura aperta
guarda in basso
il tempo di nascondersi in segreto
come rapiti in cielo
a bocca chiusa.
Luigi Diego Eléna