Temporale in concerto

 

Indifesa la campana al vento

non segue più il batacchio

che scivola a dondolino singhiozzo

come i contrabbassi da intonare

mentre la nuvola a lenzuolo di lino liso

si strappa

a cencio sfilacciato

cenerentola in fuga dalla festa da ballo.

Scrivono le frecce dei lampi

senza studiare

in alto il più a lungo possibile

ad imitazione

della mano di un bimbo

là da quella parte

ai cristalli di brina

dell'oro nella mente del sole

in sfilata verso la testa delle stelle.

Il cielo basso soffoca

come un coperchio il vapore

al deserto di vita

a sentire la sete di pace

ad ogni fermata di tuono.

S'abbassa un frammento di giornata

in un solo respiro di pioggia

caldo e dolce

e le palpebre ad ascoltare.

                                       Luigi Diego Eléna

 

Le nostre poesie