Tra canne al vento
Tra canne al vento
i pensieri di ieri.
Racchiusi nell’oro
dei tramonti.
E torno bambino
e invento briciole
di speranza.
Infinite
come il mio cielo.
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Malinconica sinfonia d’autunno
(Un cancro che cancella)
Tra foglie diafane,
malinconica
sinfonia
d’autunno.
Che nulla
concede.
Se non il sorriso
di occhi stanchi.
Interpretato
dal cuore.
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Profumo di un’alba
La tua voce
trascina l’anima.
Tra i doni immortali
dell’armonia.
E su,sempre più su,
carezza il mistero.
Lo avvolge e lo svolge
tra le note eteree.
In un crescendo
di luci e colori.
Compenetra
la genialità.
E nell’evanescenza
della materia
Consacra esistenze
alla pace.
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La notte dei bimbi
E’ il volo
dei gabbiani,
verso cieli
infiniti.
E’ un mare
che musica
l’ascesa.
Nell’eternità
degli eventi.
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Solitudine
Al di là
di quel muro,
la solitudine.
Nei volti
affannati.
Senz’ali.
Ingabbiati
dai corsi
di una storia.
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Abbracci il mondo
Abbracci il mondo
con uno sguardo
e doni vita
al destino
che scrisse
per te.
Nel gene, nella memoria.
Nella casualità.
Vaghi nelle notti buie
modellando te stesso,
all’immagine di sempre.
Calpesti un suolo
che afferri e respingi,
quando la fame
divora le tue carni.
Navighi in un mare
ignoto,
alla ricerca di spiagge.
Imbracci un fucile
per il paradiso
dei sogni.
Ed io che avevo
il mio mare
Perché non lo vidi?
Nelle notti d’estate
gioco con le stelle.
Le chiamo ad una
ad una.
Ed esse sorridono.
Maria Irene Mignogna