TRACCE
DI TE
In
certi momenti
ferita
nell'anima
da
attimi memori e pungenti
cerco
Dio nel mio orizzonte.
Sfibrata
e smarrita
cerco
la via del silenzio,
mentre
la notte scende piano
e
fa strette le quattro pareti .
La
scena si ripete
contando
i giorni e le notti..
eppure
è tutto uguale a ieri.
Li
potrei colorare uno a uno
lasciando
tracce di te
e
ombre definite
sulle
pareti del mio cuore.
Ti
porto giù,
nel
giardino dei silenzi,
dove
posso ammirare
il
giorno morire,
stendere
parole d'amore
e
posare lacrime nelle tue mani.
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Che cerchi
tu
Che
cerchi tu ,
nel mio tramonto?
Perché ti siedi
accanto,
e ghigni, vile solitudine.
Sai
che l'amarezza
non
rimedia la distanza...
del
suo cuore lontano dal mio.
Che
cerchi, nel
mio tramonto?
Tu
non sai che muoio ogni volta
che
si spegne un raggio di sole.
Che
cerchi tu nel mio
tramonto?
Se
non credi che la notte mi
spinga
fino a toccare il suo viso
e
sfiorare le sue labbra.
E'
nel barlume di un sogno
che arriva il mio fantasma
e infuoca i miei
pensieri,
gremiti
di tenerezza e desideri.
Dorme
con me ,
finché
la rugiada fredda del mattino
non frena la mia
follia.
Che
cerchi, nel mio tramonto?
Se muto e malinconico,
scruti il mio viso
ma
non asciughi le mie lacrime .
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Sbagli
dell’incoscienza
Afferravo
sottobraccio
il mio coraggio
e lo portavo a passeggiare
tra quel andirivieni disagevole,
tra le viscere dell'afflizione.
Mi mandavo tra la gente
pur di simile tragedia
non intendo il loro destino
ma ne comprendo la causa.
Conforta il pensare
che l'uomo tra le mura
conservi in sé
un' originaria mitezza.
Sbagli dell’incoscienza
si danno a tanto,
le fragili menti.
Chiusi tra le alte mura
che superano i loro desideri.
Sofferenza e umiliazioni...
sono la pena più forte
più di quel che brucia dentro.
L ‘esser prigionieri
è già la punizione più grande,
è inutile aggiungere delle altre.
Ninfea