TUTTI AL CIRCO

 

Venite tutti al circo

c'è Roberto che fa lo scemo

avanti tutti al circo

divertimento assicurato

Roberto fa il buffone

canta, ride, balla

fa il coglione

Roberto è un'invenzione.

Forza gente correte

Roberto si riconosce facilmente

stracci addosso, barba al vento

calvo con la chioma.

Venite tutti al circo

Roberto è bello, Roberto è brutto

Roberto è ubriaco, Roberto è drogato,

Roberto è anarchico. Roberto è fascista,

spettacolo garantito,

Roberto è un Pierot,

Roberto è pazzo.

Al circo, tutti al circo

c'è Roberto che somiglia a tutti

che non somiglia neanche a uno

Roberto che aspetta sempre qualcuno

Roberto che non aspetta più nessuno.

Roberto adesso è stanco

la recita è finita

Roberto si ritrova da solo con la sua vita

piange perché nessuno l'ha mai capita

perché nessuno ha mai cercato di capire

quello che può nascondere una maschera,

nessuno ha mai cercato di capire

a cosa serve recitare,

nessuno ha mai cercato di capire

a cosa serve amare.

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Partire

Sta la mandria al recinto

dovrei starci anch'io

non ne sono convinto

vado, ma non sono vinto

camminerò per strade sconosciute

andrò desiderando il passato

che poi rinchiuderò in un cassetto,

andrò, è vero, adesso io parto.

Donne amate

da famiglie sconsacrate,

non portavo il lega-mani

mi penserete, forse

ma saremo lontani,

amici visti crescere

e quelli visti fumare,

peccato, devo partire

vi avrò regalato qualche fiore,

che sappiate ben navigare

cugino di tutti i giorni

e sorella dei ritorni

ne avremo ancora di tempo per parlare

ma adesso ciao, devo partire;

genitori stanchi imbiancati dagli anni

non ho più vent'anni

forse i miei amori non li capirete mai,

vorrei solo che mi diceste

ciao figliolo adesso vai,

vorrei solo che mi sorrideste:

il nostro amore non scordare mai,

ciao figliolo adesso vai.

Paese funesto e campestre

son finite le dinoccolate feste,

non ti rimpiango

non sai darmi più di tanto

ma ritornerò senza mai capire

dove le nostre menti vadano a finire,

adesso parto davvero

ti sognerò, non ne faccio un mistero.

Addio anche a qualche amore vero,

se un giorno io c'ero

ci sarò ancora, parla il vento

è lui che mi vuole

e sa darmi sempre un nuovo amore

un giorno mi portò nel sole

ve lo ricorderete, mi veniste a trovare

e davvero le mie parole mai restarono sole

adesso devo andare, non si sa bene dove,

vi attenderò ancora,

l'artista liberato dallo sconforto

saprà ancora dire

che l'amore non può morire,

anche se un giorno dovrà pur partire.

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Straniera

Posso bere ancora un po' del tuo vino

è buono, posso bere ancora questo tuo amaro

senso della morte,

dove andrai se la tua sorte ti abbandonerà.

Vieni a me straniera che mi offri

il tuo dolore dietro un bicchiere ed un sorriso

Siamo alla corte di Firenze,

vieni a me, bella straniera sconosciuta

e per noi suonerà il liuto

antico

Michelangelo ricomporrà su queste stesse strade

quello che già Bacco musicò,

l'amore confuso e scordato,

ma come faccio a parlarti se non ti capisco

l'arte è universale

ma la Torre di Babele

confonde ancora il tuo vino amaro.

 

Roberto Amico

 

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