UNA DOMANDA INQUIETA
All’aprirsi del secolo rimbalza
una domanda inquieta.
Il ricordo dei campi e l’esistenza
semplice dei trisavoli svanita
nel tuffo dei computers all’affanno
di droghe e virtuali sentimenti,
un barlume d’ascesi resterà
della magica notte di Natale
tra gli olivi di Assisi ricamati
di farfalle di neve?
La rincorsa dei beni,
di tecniche così sofisticate
da inseguire pianeti
assorbirà risorse
destinate alla fame sulla terra
o una nuova coscienza sanerà
disuguaglianze e solchi?
Nell’intimo si gioca ogni destino
se non lo inaridisce la follia
di ricreare onnipotentemente
l’identità biologica, insidiata
dalla nevrosi e dall’inquinamento.
Accadranno nefaste mutazioni
e caleranno miasmi
sotto i ghiacciai disciolti,
ma saranno soltanto mutamenti
se riusciremo ancora a coltivare
un verde intenerito,
il profumo del sacro, la speranza.
Maria Patrizia Bianchi Cecchini
Tratta dalla raccolta All’azzardo dei giorni edito da Gruppo Edicom