VETRI PIANGENTI.

 

" O, vetri

perché piangete?

Avete, forse, freddo?

Avete, forse, ricevuto del male?

 

Vetri, presto giungerà

la rifiorente primavera,

e voi perché siete, così tristi  

e cupi?

 

Non immaginate il cielo

limpido e terso?

Non presentite

il soave trillo

del piccolo e felice usignolo? "

Vetri della mia finestra,

ditemi:

" Perché siete, desolatamente,

così lacrimosi? "

 

" Noi lacrimiamo,

per la commozione

nel vedere come tu osservi il mondo,

con le pupille solari

d’una coraggiosa esistenza ! "

                                           

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QUELLO STESSO GIORNO.
 
Racconto d’una giovane missionaria.
 
 
Ero una ragazza
“ leggera”,
ma un repellente giorno
il terremoto
mi separò
dalle intime cose,
distruggendomi
la mia calda villetta.
 
Ero una fanciulla
“ viziata”,
ma quello squallido giorno
venni a contatto
con la sofferenza,
con la povertà
e m’annullai del tutto.
 
Quello stesso giorno,
Tu Signore
mi chiamasti piamente
con la Tua voce dolente;
mi chiamasti
più d’una volta;
mi sussurrasti
in tono placato:
“ Or sei matura,
vai per il mondo.
Vai ove c’è molta fame;
vai dove non c’è altro
che guerra! ”
 
Da quel giorno…..
…. non mi riconosco più!
 
Silvana Pagella.
 

 

 

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