Zum Turm

Neve e ghiaccio nella casa di Franz,

Zum Turm la casa di Franz

Gracile corpo, mente distesa,

ebreo Franz incidi l’Europa.

Stivali calpesteranno i tuoi libri,

idioti sputeranno sul cielo.

Neve e ghiaccio nella casa di Franz,

Zum Turm la casa di Franz

Gli occhi freddi di Franz,

ebreo gracile metamorfosi dello scrittore,

Max conserva il tuo sapere,

la tubercolosi spegne il tuo cuore.

Amori? Hai mai amato davvero Franz?

Le tue donne ti hanno mai capito per quello che eri?

Nei tuoi processi nei tuoi controllori,

nascondi l’Europa sotto la cenere scura.

Sputi sangue,

sputi sentenze,

sputi la ragione,

e muori sputi sui nemici del mondo.

Dora, Dora, Dora,

il fiato diventa sibilo,

il sibilo travolge l’Europa,

Kafka spegne la vita.

Neve e ghiaccio nella casa di Franz,

Zum Turm la casa di Franz

 

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Gente di Trieste

Il mio tavolo al Bonavia,

due fiori per Nora,

mentre i violini apparecchiano,

Eileen si è sposata ieri a San Giusto.

Non c’è bora ad aprile,

i gatti sono alquanto ordinati,

Gesuiti austeri e severi,

hanno provveduto alla loro educazione.

Nora dice che le piacciono i miei baffi,

forse è troppo grande questo vestito,

sorride sempre la mia donna,

soprattutto se le tengo la mano.

Il vino a Trieste mi aiuta a pensare,

magari Dublino mi ha già dimenticato,

la Piccionaia e il traghetto dei giorni,

il traghetto dei miei primi tormenti.

Mi piace Trieste ma dobbiamo partire,

a Zurigo Ezra ha detto che ci può aiutare,

lui dice che sono un grande scrittore,

bevi Nora a Zurigo il vino ha sapore di fieno.

Le barche attirano gabbiani,

forse sono Puritani o Papisti,

forse sono anarchici pensatori,

i gabbiani a Trieste sanno tradire.

Lascio i miei ultimi soldi,

sul tavolo di questo ristorante,

dobbiamo ricordarci di salutare Ettore,

ha detto che non viene in stazione.

Giorgio e Lucia mi guardano tristi,

non vorrebbero partire da questa città,

solo i gabbiani sanno le mie ragioni,

un brindisi Nora, un brindisi a questo cielo.

                                                                                        Pelmo

 

Le nostre poesie