LA MUSICA
La musica ci accompagna sempre , dovunque si vada e qualunque cosa si faccia.
La musica non ci lascia mai, nemmeno se lo volessimo, perché noi facciamo parte della musica universale, presunti compositori di noi stessi in un’orchestra diretta da un direttore invisibile eppur tangibile.
Gli occhi del musicista non conoscono limiti se non nei limiti dell’inconoscibile terreno. Ma possono andare oltre e spaziare con le note dell’intuizione in galassie altrimenti inconoscibili.
Il musicista suona ad orecchio e non conosce regole se non quella universale dell’anima.
Il musicista prende la luce dalla scintilla divina.
Il suo strumento non sempre è accordato , ma anche quei suoni stonati sono calcolati nella sinfonia universale.
Cercare le note impossibili significa adempiere al volere del maestro, nell’errore si armonizza un suono e si completa una composizione rendendola perfetta.
Sentir suonare solo il proprio strumento e non recepire le note è perdere di vista l’insieme, se il maestro non richiama il musicista è solo perché così adempie al suo volere.
La musica è dentro di noi, dentro il vento e dentro il silenzio, dentro i pensieri e dentro gli occhi.
La musica esprime quello che le parole non sanno esprimere, la musica è il sentimento animatore dell’essere , la musica è l’elevazione dell’anima e la trasmigrazione dei sentimenti.
La musica evita di pensare quando abbiamo bisogno di non pensare , la musica ci culla nella felicità come nella malinconia , ci asseconda nell’elegia e ci conforta nella sofferenza.
La musica ci esalta e ci rende partecipi. La musica scardina le inibizioni.
La musica compensa le nostre ferite interiori, la musica focalizza uno stato d’animo sconosciuto.
La musica ci eleva , la musica è la compagna di vita che non tradisce mai.
Franco da Pistoia