Un meraviglioso giorno d’ autunno
Era un bellissimo venerdì d’ autunno, gironzolavo per il centro del mio paese ascoltando le parole del vento, osservavo tutte quelle foglie che danzavano di fronte a me, una meravigliosa tempesta di colori, così delicatamente triste.
La melodia dell’ amore, io la sentivo dentro di me, riempiva il mio cuore di sorrisi antichi, perché una foglia che cade non piange mai.
Mi fermai davanti ad una vetrina , attratto da vecchi dischi i vendita; prima di entrare pensai bene di controllare il portafogli ond’ evitare brutte figure: ho sempre avuto la brutta abitudine di lasciare i soldi a casa e le mie 3000 lire stropicciate mi diedero ancora una volta conferma di quanto fossi smemorato e sbadato.
Prima di andarmene diedi un’ altra occhiatina in giro, ma quella leggera tristezza stava diventando rabbia e così decisi di allontanarmi. Poco più avanti notai un negozio di fiori, mi feci avvolgere dal dolce profumo delle rose, mi fermai ad osservarle e mi resi conto di quanto fosse intensa la loro energia, un mazzo di rose bianche, così pure e trasparenti.
Ad un tratto una voce richiamò la mia attenzione:
"Sono belle, quelle rose, racchiudono qualcosa di speciale."
Mi girai e vidi uno splendido visino, i suoi occhi mi ricordavano il colore del mare, rimasi stupito, qualsiasi parola sarebbe stata sciocca e quindi le risposi con un semplice sorriso.
Il mio sguardo ricadde nuovamente sulle rose, sfiorai un petalo. La mano di lei si posò sulla mia, mi disse:
"Questa ti assomiglia molto, sarebbe un peccato se qualcun altro la portasse via.
Aspetta qui, non te ne andare, torno subito."
Entrò, chiese alla fiorista e, dopo aver pagato, venne verso di me: non disse nulla, pose la rosa nella tasca del mio cappotto e se ne andò. Io rimasi immobile ad osservare il cielo di quel meraviglioso giorno d’ autunno.
Minhea1462