(Risposta di Franco alla lettera in calce)
Cara amica,
chiunque tu sia... Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Grazia Deledda, Oriana Fallaci.... l'ultima mendicante, donna degli elfi, prostituta di Baudelaire... Io ad esempio ammiro tanto la figura di Josephine Baker, la conosci? La prima ballerina nera a Parigi.
Lei vendeva il suo corpo ai ricchi.....solo per mantenere tutti i bambini abbandonati......come lo era stata lei.
Aveva stormi di corteggiatori e ha dedicato la sua vita ad una missione. La chiesa la scomunicò perché si spogliava in pubblico.....e usava il suo corpo, secondo le tradizioni canoniche....in modo blasfemo. Josephine ha mantenuto, sino alla sua morte, una villa grandissima dove riceveva ed aiutava i bambini abbandonati, senza interessarsi della loro provenienza....semplicemente meravigliosa.
Gli uomini si attaccavano a lei...non credo solo per il corpo...ma perché era imprendibile.....mi hai capito? Sì, sei intelligente...e lo hai capito, cosa voglio dirti con questa metafora.
Castaneda.....te lo ricordi, sì " A scuola dello stregone", il suo primo e fondamentale libro. Riguardo alle regressioni, ( o dimmi il tuo nome, accidenti!), avrai letto Brian Weiss... "Mille vite un solo
amore"... Se non l'hai fatto, te lo consiglio. Tu pensa, mentre lo leggevo.....era come se sapessi in anticipo quello che trovavo la pagina successiva.
Scritto benissimo. Anche io volevo fare una cosa analoga, soprattutto per sapere quante vite avevo trascorso e dove. Qualcosa ho fatto da me, ma mi ritengo poco attendibile...e mi tengo tutto in testa.
Tornando a Castaneda, molti lo ritengono una sorta di millantatore.....io penso che sia nel mezzo alle due ipotesi. Sì, come tu dici penso che il peyote favorisca l'esternazione di situazioni pregresse... Gli sciamani lo usavano per prevedere il futuro.
Personalità... Condivido quello che hai detto, nella sostanza e nelle scelte individuali riguardo all'equilibrio, ma sai bene che talvolta siamo trascinati, una parte di noi ha bisogno di esternarsi.....reprimerla? credo non sia possibile.
Ti riconosco onestà intellettuale ed equilibrio sui giudizi, cioè non giudichi, non cataloghi....consideri e accatasti in un mosaico che, come tutti i mosaici delle menti, hanno bisogno di tutti i colori.
Internet, per me è cominciato per caso, poi è diventata curiosità, successivamente una sorta di vizio...dicono la droga del 2000. Condivido quello che hai scritto riguardo alla chat, anche se a parer mio hai messo due questioni che non necessariamente sono strettamente collegate ( sei in gamba). Il desiderio di compensare l'abbandono, che come sai è anche psicologico.....non credo che sia il motivo fondamentale per chattare. Vero però che è un motivo fondamentale dentro di noi che condiziona, questo è certo. Io non ho mai cercato rapporti banali, anche con le persone con le quali scherzo....O non ho alcun rapporto oppure non superficiale. Le problematiche si somigliano, come sai.....ma dipende anche dall'età. ti sembra? Per avere delle storie fisiche non ho bisogno della chat e poi .....mi piace vedere, accidenti!!!!!. Anche se l'immaginazione, il mistero dell'avventura, così, mi affascina. Ho svariati numeri di telefono...a qualcuna ho telefonato, qualcuna mi ha telefonato.....ma per amicizia, io consapevole che sarebbe stata una cosa da poco perché apprezzava o apprezza le mie lusinghe e/o i miei pensieri...ma lei non mi dà!!!!! mi hai capito? sicuramente. Tu mi dai contenuti importanti.
Cercherò il tuo libro e lo leggerò, spero non ti dispiaccia....almeno saprò chi e come sei, tu che sei così misteriosa.
Generazione di transizione...io penso ai corsi e ricorsi storici....alle crescite collettive......è chiaro che la crescita è individuale...E' bellissima una pagina di Herman Hesse in "Le stagioni della vita"...la prima pagina, leggila. Né carne né pesce, come hai capito era riferito al ruolo della persona in una società in trasformazione dove non trova alcuna identificazione....che non è massificazione. Sono gli stati di incertezza che fanno porre domande esistenziali......ed è un accettare, oppure una strada di volontà che spesso porta alla mortificazione, ma è difficile, ora per me, sarebbe meglio parlare solo di questo per approfondire appieno, ma ora sono desideroso di risponderti e di spedire... quindi, se vuoi, alla prossima.
Ieri sera in una room ho conosciuto un personaggio, ( credo critico letterario e poeta) con il quale parlai tempo fa.....lui si era ricordato di me, io di lui no. Io di te mi ricordo....anche se abbiamo parlato poco e in parte in termini convenzionali...
Stamani eri incerta se rispondermi......icone e meditazione.....conosci per caso qualcuno completamente coerente senza che abbia una corteccia?, no, una corazza da palombaro?... Anche a quella persona, entra acqua, ed ha bisogno di aria.
Tu hai visto il mio "profilo" del nick, non quello sul sito, penso. Ma anche in quello del nick...dice molto, dice la verità, l'essenza.
Io cara amica non ho avuto paura di vincere la lotteria... ho avuto paura di vincere dei soldi sporchi, questo sì ... La volta che sapevo che avrei potuto vincerla...io andavo verso l'alto e lei verso il basso.....IDENTICO AL LIBRO DI WEISS, mi ha riconosciuto. ma non ha accettato la scommessa...ho imparato la lezione, ed ora ho molti peli in più sul petto.
Quello che hai scritto sulla consapevolezza...l'ho sempre pensato...dipende da te, il tempo che trascorro con i tuoi pensieri...non è tempo perso, non è inutile......sì, è coinvolgente...va dove ti porta il cuore... io cerco di farlo sempre, non sempre ci riesco....adesso mi dice di scriverti.....dipende da te, ciao.
-----Messaggio originale-----
Data: mercoledì 13 ottobre 1999 15.00
Oggetto: consapevolezza
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( Stralcio di lettera che segue una conversazione in chat)
Caro amico,
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Nel romanzo saggio "A scuola dello stregone" ho riconosciuto molte tecniche ipnotiche, accentuate dall'ingestione di radici o funghi allucinogeni.
E' una lettura di diversi anni fa, non più così presente nella mia memoria, ma radicata di certo nell'inconscio.
I nostri pensieri viaggiano in parallelo e stamani in chat c'è stata una conferma sul riferimento alla doppia personalità, ma tu saprai che le personalità in noi sono molteplici e sta nell'equilibrio dell'individuo recuperare quella razionale o più presente, magari non più vera o reale di altre.
Frequentando i sentieri di internet ho fatto incontri banali, ma alcuni, ammetto, importanti,
come se il mezzo favorisse la ricerca e l'incontro con personalità e percorsi di vita molto simili. A meno che tutti, non abbiamo le stesse problematiche.
La madre e il desiderio inconscio di una madre da amare nella consapevolezza del suo amore.
Come la mettiamo col tuo concetto di "generazione di transizione"? Oppure esiste un'età anagrafica che non è poi quella reale. Infatti io ho 1200 anni. Eppure vivo ancora i sentimenti della 25enne che, dopo aver letto il mio libro, in me si riconosce.
Forse è più giusta l'interpretazione di natura cosmica che tu ancora non consideri. E non accetto la definizione di ciclo di transizione "né carne né pesce", sento di appartenere al passato, al presente ed al futuro.
Io credo che questo sia il tempo della consapevolezza, ma non per tutti. Dire "solo per le anime evolute o antiche" è presunzione.
Stamani ero incerta se risponderti o lasciare cadere questa corrispondenza: le nostre lettere non hanno niente a che fare con la chat. Eppure ci siamo incontrati in chat dove mi trovavo a curiosare, a svagare la mente senza impegnarla troppo. E guarda un po' che argomenti ne vengono fuori...
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13/10/99 14.01.21
( Caro amico, grazie per aver dato il tuo consenso ad inserire la tua mail (che vale quanto e più di un racconto) tratta dalla nostra breve passata corrispondenza, caratterizzata da contenuti filosofico esistenziali, ma soprattutto da amicizia).