(Conversazione salvata e inviata da Marina)

Stop: sentimento

 

lui - ciao, chi sei?

lei - sono marina

lei - con l'altro nick sono caduta e non rientro, quindi eccomi con uno che non conosci: Adesso conosci anche questo nick

lei - hai letto le ultime parole?

lui - ... perfida o dolce?

lui - quanti altri ne hai?

lei - altri due 

lui - dimmeli

lui - se vuoi

lei - perché?

lui - perché?

lei - intanto ho perso il file della nostra conversazione fino adesso

lei - perché non l'ho salvato

lui - quale file?

lui - la chat di poco fa?

lei - quello della nostra conversazione di poco fa

lui - l'ho salvato io e te lo mando via e-mail

lei - me lo mandi? Grazie, mi dispiacerebbe perdere i discorsi precedenti

lei - dove eravamo rimasti?

lei - mio caro Alessandro...

lui - Marina adorata

lei - ehilà

lei - mi sembra troppo

lui - non vado oltre un doveroso complimento

lei - d'accordo

lui - riferito a quella parte di te che conosco

lui - la tua intelligenza

lei - virtuale

lui - la tua capacità d'espressione scritta

lei - l'intelligenza è reale spero 

lui - la tua ... anima (che il termine sia un po' abusato?)

lei - è di sicuro abusato

lei - tutti i miei interlocutori pretendono di accarezzarmi l'anima

lei - che ci sia fame di anime?

lui - io di te questo conosco

lei - è la parte più importante dopotutto

lui - e anche se mi innamorassi delle tue: intelligenza, scrittura, inventiva, anima, tenerezza.... sarebbe

lui - un amore virtuale 

lei - è vero, ma quanto può essere più reale del reale?

lui - cioè niente di illecito

lui - qualcosa che viaggia su un livello diverso

lui - parallelo

lei - ma estremamente pericoloso

lei - non sai come e dove arriva

lui - a quello della vita "reale" (le virgolette sono per la domanda che hai fatto)

lui - STOP

lui - ALT

lui - al solito

lei - al solito?

lui - battiamo furiosamente sui tasti

lei - è vero

lei - lo senti?

lui - mettiamo ordine

lui - parla tu

lui - ti leggo

lui - e quando hai finito parlo io

lui - ok?5

lei - parlavo del legame virtuale

lui - vai

lei - più pericoloso del reale

lei - se arriva

lei - non sai come

lei - e non sai difenderti

lei - e ti lega

lei - è invisibile

lei - ma consistente e presente

lei - nei pensieri

lei - nell'anima

lei - (inflazione)

lei - parla tu 

lui - per dirmi che hai concluso e posso parlare, batti un . e invio

lei - ...

lui - così

lui - .

lui - ok?

lei - .

lui - che non si sappia come difendersi è vero

lui - che sia pericoloso, non so 

lei - posso parlare?

lui - gli è che (manzonismo?) io ti ho pensato

lui - mi sono scoperto e ritrovato a pensarti

lui - ed effettivamente mi sento indifeso

lui - .

lei - non sai da dove arriva il sentimento

lei - né l'entità

lei - ti senti una presenza accanto 

lei - ma è irreale

lei - e allora come ti difendi?

lei - anche quando pensi che non ci sia, c'è

lei - .

lui - forse occorrerebbe che la vita cosiddetta reale

lui - avesse nei tuoi confronti legami così forti

lui - da non lasciare dentro di te spazio per questi sentimenti

lui - forse i sentimenti virtuali vanno ad occupare spazi, appunto, che la vita reale

lui - non è riuscita a riempire

lui - .

lei - No, no, no...La capacità di sentimento è immensa

lei - però è vero che i vuoti affettivi da riempire sono tanti

lei - ma sentimenti diversi

lei - esigenze interiori

lei - mai rivelate

lei - mai corrisposte

lei - anelate

lei - col pudore di esprimerle

lei - .

lui - Certo, ci si può scoprire diversi

lui - si possono scoprire parti sconosciute di noi stessi

lui - o meglio, parti di noi che nessuno aveva scoperto

lui - possiamo scoprire che nessuno prima aveva parlato e condiviso con noi

lui - pensieri, sentimenti, linguaggi che scopriamo solo ora

lui - e solo allora ci si rende conto che c'erano dei vuoti

lui - allora, more solito, hai ragione tu: è pericoloso?

lui - o è più pericoloso restare con questi vuoti inesplorati?

lei - Può esserlo

lui - .

lei - Nel senso che poi non riesci a farne a meno

lei - e comunque c'è la conferma i vuoti c'erano e venivano ignorati e c'era anche il malessere

lei - Freud mi farebbe notare che ho parlato al passato. Mi rileggo: attento non fraintendermi, non ne faccio una questione personale, non credo di avere quei cosiddetti vuoti

lei - dico solo che, quando ci sono, danno malessere

lui - Marina. E' pericoloso? Credere di poter riempire quei vuoti?

lei - Molto

lui - ma io sto parlando di te

lui - perché sei tu che m'hai fatto scoprire i miei vuoti

lui - Non so se sia pericoloso

lui - ma sono affascinato

lui - e mi sento diverso

lui - e ho lasciato anch'io la forma passata

lui - Elefante fra cristalli? Ti ricordi quando ti ho detto di sentirmi un elefante fra i cristalli quando parlo con te?

lei - pensi che io rappresenti un pericolo?

lei - perché alla fine, sento tutto questo come un gioco ed alla tua prima mossa azzardata...mi dissolverò

lui - No, tu non sei pericolosa, tu sei bellissima

lui - il pericolo è in me

lei - perché? 

lui - tu sei tu e stop 

lei - adesso forse è meglio fare una sosta

lei - ti lascerò lavorare e cercherò di farlo anch'io

lui - forse sì

lui - pausa di riflessione?

lui - non andartene, resta ancora un po'...

lei - devo chiudere è piuttosto tardi. Meglio fermarsi qui. Come dici tu? STOP . Buonanotte Alessandro. Clik

 

 

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